Dolore e rabbia
La Ragusa-Catania nuovamente si conferma “la strada della morte”. Le statistiche parlano di dati sconfortanti con il bilancio di un incidente mortale al mese. Ebbene con quello di sabato sera si aggiungono altre vittime, quattro giovani vite spezzate. Due di queste, Fabio Di Pietro, 19 anni e Leandro Renna, 21 anni, appartenevano al nostro gruppo, condividevano con noi le stesse battaglie. Da maggio scorso avevamo insieme intrapreso il cammino politico all’interno de La Destra. Fabio, per sei mesi aveva perfino ricoperto il ruolo di portavoce cittadino del circolo di Giarratana.
Il nostro movimento fino ad ora non si era voluto esprimere su questo tragico evento in segno di rispetto e di lutto.
Vedendo i nostri politici e i leaders di turno, chi al funerale (somigliando a delle statuine da presepe) e chi sulla carta stampata con dichiarazioni di circostanza, proviamo oltre allo sconforto un sentimento di rabbia, in quanto viene fatta demagogia proprio dagli stessi “autorevoli autori”, che nelle passate campagne elettorali, avevano promesso una via più sicura e più percorribile per raggiungere Catania. E’ inaccettabile che dopo quarant’anni di impegni non mantenuti questa cruciale infrastruttura sia ancora una strada di provincia dove muoiono, ogni anno, decine di persone.
Ci amareggia fortemente che gli stessi nostri politici chiedano proprio in questi giorni di dolore, ancora, l’ammodernamento di questa strada; ci poniamo questa domanda: chi se non loro ha il dovere di attivarsi rapidamente? Se avessero sfruttato la stessa prontezza che hanno utilizzato nello scrivere questi ultimi (banali) comunicati stampa, oggi non avremmo pianto queste vittime.
23 dicembre 2008 alle 03:52 | Autore: Raffaele Chiavola |
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