“La Destra” interviene sulla negazione di un dialogo da parte del Consorzio Universitario ibleo sulla disorganizzazione facoltà Medicina
Ancora una volta è deludente la negazione di un dialogo da parte del Consorzio Universitario ibleo, del C.d.A. e di tutti gli enti soci, in risposta all’appello di protesta che Gioventù Italiana, quattro mesi fa, aveva lanciato all’ente ibleo, in merito alla inconcepibile situazione disorganizzativa che investe già da troppo tempo la facoltà di medicina e Chirurgia a Ragusa. Per l’ennesima volta si assiste, da parte dei politici del territorio e degli enti direttamente interessati alla questione, una spiacevole e ormai ricorrente indifferenza ai progetti di sviluppo e miglioramento in campo sanitario, che al contrario invece si avrebbe da una reale ed efficiente collaborazione tra Consorzio, ASL territoriale e Università, in riferimento alla Clinicizzazione dei reparti di cui si è già abbondantemente parlato in passato. Bisogna allo stesso tempo però, riformare la Convenzione tra Università e le Aziende del territorio, ridefinendo il ruolo degli ospedalieri sul percorso formativo degli studenti e quello dei docenti universitari. La Destra, sempre pronta e attenta ad ascoltare le esigenze di tutti i cittadini della provincia iblea, si pone anche in questa occasione come interfaccia tra gli studenti del polo di Medicina ragusano e le Aziende del territorio, Consorzio Universitario ibleo e Ateneo di Catania, così da creare una massima e fattiva collaborazione per il bene dei nuovi laureandi. La prossima settimana chiederò pertanto, attraverso l’ordine dei medici, che venga organizzata urgentemente una tavola rotonda presieduta oltre che dal Presidente del Consorzio Universitario Ibleo, on. Giuseppe Drago, anche dal Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Prof. Basile, e dagli altri soci del Consorzio, affinchè si pongano le basi per il futuro della Facoltà di Medicina a Ragusa, convinti di una costruttiva ed efficace collaborazione tra Aziende Ospedaliere locali e università, che garantisca inoltre, un miglioramento e aggiornamento continuo e reciproco, grazie alla commistione dei saperi scientifici, che risulterebbe così, sempre all’avanguardia e che si rifletterebbe, in definitiva, in un miglioramento della qualità del servizio sanitario a disposizione del cittadino.
30 marzo 2009 alle 12:58 | Autore: Raffaele Chiavola |
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La Destra contro l’aumento delle tasse al Comune di Ragusa
Dalla stampa di qualche giorno fa, si è appreso che con la prossima approvazione del Bilancio al Comune di Ragusa, a causa delle minori entrate saranno previsti, oltre che dei tagli di circa il 30% per ogni capitolo, un aumento delle tasse soprattutto per quanto riguarda l’acqua e l’immondizia.
Ci rammarica che sia stato scelto l’aumento della Tarsu, proprio quando si potrebbe concordare con L’ATO, il passaggio ad un sistema a tariffa optando per un principio di premialità, con diminuzioni o aumenti della tariffa a seconda della virtuosità dell’utente. Ci sembra poi, poco opportuno l’aumento del tributo per il servizio idrico pur sapendo che oltre il 50% dell’acqua si disperde per l’inefficienza e l’obsolescenza delle condutture comunali.
Considerando che proprio l’anno scorso in una statistica del Sole24ore, Ragusa si è classificata al primo posto come Comune che ha avuto il maggiore aumento delle tasse, infatti pari all’ 80%, La Destra, allarmata e spinta dalla gente, chiede un incontro urgente e immediato all’assessore Roccaro per discutere e vagliare assieme delle soluzioni atte a scongiurare tali aumenti.
Raffaele Chiavola, dirigente comunale de La Destra
23 marzo 2009 alle 19:07 | Autore: Raffaele Chiavola |
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La battaglia contro gli stupri e le violenze fa tappa a Ragusa
Dopo i recenti casi di stupri a Roma, Bologna, Milano e Napoli, e i recenti fatti di cronaca avvenuti anche nel ragusano nelle scorse settimana, non si riesce quasi più a tenere il conto degli episodi di violenza sessuale che dall’inizio dell’anno si stanno susseguendo in Italia, e che vedono al centro delle attenzioni di stupratori, pedofili e deviati le nostre donne ed i nostri bambini. Reati orribili che si verificano nelle grandi città metropolitane così come nei piccoli centri urbani, testimonianza dei dati da brivido e delle informazioni fornite dalle Forze dell’Ordine. La punta di un iceberg, in quanto tali tristi avvenimenti per la quasi totalità restano sommersi, perché prevale ancora la paura ed un’assurda ed ingiustificata vergogna nel denunciare la violenza subita. Fino a pochi anni fa le violenze subite da donne e bambini erano soprattutto domestiche, gli episodi dell’ultimo periodo propongono una nuova allarmante emergenza.
“LaDestra” e “Gioventù Italiana”, però, non intendono assistere a questo massacro e scendono nuovamente in piazza per manifestare il proprio pensiero, chiedendo ai cittadini di sostenere una interessante Proposta di Legge presentata dal Dipartimento “Donne” del Partito contro pedofilia e pedopornografia, avanzando allo stesso tempo la provocatoria richiesta di castrazione chimica per chi si rende colpevole di stupri e violenze sessuali su donne e bambini. Così come nelle altre città della Sicilia, gli iscritti de “LaDestra” e di “Gioventù Italiana” di Ragusa, hanno scelto Piazza Pola, come punto di raccolta firme. Nella giornata di Sabato 14 Marzo, infatti, dalle ore 17 alle ore 20, nel cuore del centro storico di Ragusa Ibla, i ragazzi e le ragazze di “Gioventù Italiana” distribuiranno materiale informativo ai passanti e spiegheranno gli obiettivi della Proposta di Legge: “La Proposta di iniziativa popolare intende intervenire per rendere più drastiche le pene previste dal nostro Codice Penale in materia di pedofilia e di violenza sessuale, reati considerati fortemente aberranti dal nostro Ordinamento. La Proposta in questione prevede il raddoppio dei termini di prescrizione per detti reati oltre ad elevare sensibilmente le pene previste in materia di violenza sessuale, di prostituzione e pornografia minorile, stabilendo che i soggetti resisi colpevoli saranno interdetti permanentemente dai pubblici uffici e da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in Istituzioni, o strutture pubbliche o private, frequentate prevalentemente da minori” .
14 marzo 2009 alle 13:29 | Autore: Raffaele Chiavola |
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Gioventù Italiana plaude l’amministrazione per l’introduzione delle “zone rosa”
Stalli di sosta “rosa” con tanto di cicogna riprodotta sui cartelli, per rendere meno impossibile la circolazione in auto delle donne in gravidanza e delle neo mamme. Gioventù Italiana di Ragusa, movimento Giovanile de La Destra plaude e ringrazia l’amministrazione comunale e l’assessorato alla Polizia Municipale per aver ascoltato la nostra richiesta, inoltrata nel settembre scorso, di «fare istituire nelle zone importanti della città, stalli di sosta Rosa, opportunamente contraddistinti dalla Cicogna riprodotta sui cartelli indicati e sull’asfalto. L’iniziativa tende a facilitare le donne in gravidanza o mamme da poco, che per motivi evidenti hanno difficoltà negli spostamenti nella caotica nostra città.
L’idea è nata dal fatto che da indagini statistiche realizzate (MOIGE – movimento italiano genitori) negli ultimi anni, è emersa la difficoltà delle donne in stato di gravidanza e di quelle con bambini in tenera età di reperire parcheggi durante i loro spostamenti per recarsi in centro città o in prossimità di strutture pubbliche, A.S.L, Municipio, uffici Postali, Consultori, Farmacie e Ambulatori.
A molte donne negli ultimi mesi di gravidanza è sconsigliato o vietato dai propri ginecologi di effettuare lunghi percorsi a piedi o con i mezzi pubblici di locomozione ed in molti casi per alcune di esse, a pochi mesi dal concepimento, viene sconsigliato l’affaticamento perché ci si trova ad affrontare una gravidanza a rischio. Va anche considerato che le Istituzioni locali di altre città d’Italia da nord a sud come Roma, Milano, Aosta, Rovigo, Jesolo, Trani e altre, hanno avvertito il forte disagio che vivono giornalmente le donne in stato di gravidanza ed hanno avuto il buon senso di fare proprie le loro esigenze e risolvere i problemi quotidiani delle donne incinte e delle mamme accompagnate da bambini ancora in tenera età, realizzando appunto, i Parcheggi Rosa.
A questo va aggiunto che il vigente Codice della strada, non comprende le donne in stato di gravidanza tra le categorie di automobilisti per le quali è possibile istituire zone di parcheggio riservate, è possibile comunque sensibilizzare gli automobilisti a non occupare lo spazio rosa, considerandolo un atto di civiltà teso al rispetto non solo delle gestanti, ma soprattutto un gesto di benvenuto verso i futuri nostri piccoli concittadini.
3 marzo 2009 alle 15:11 | Autore: Raffaele Chiavola |
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