La Democrazia è un valore che unisce
Di fronte all’arroganza con cui il Parlamento siciliano si avvia a sacrificare la democrazia rappresentativa sull’altare della partitocrazia, risuonano le parole illuminate del Presidente della Repubblica sul pluralismo della rappresentanza politica. E’ immorale che nel silenzio tipico dei congiurati in Sicilia, unica regione d’Italia, si voglia imporre uno sbarramento al 5% che, di fatto, esclude tutte le formazioni civiche persino dai consigli comunali. Per tale motivo auspichiamo l’intervento del Capo dello Stato perchè c’è un atteggiamento mafioso che vorrebbe cancellare il pluralismo politico, molto spesso d’opposizione e quindi di controllo, dagli Enti locali. Per questo auspichiamo una parola da parte del supremo garante della Costituzione e ci rivolgiamo al presidente della Regione perchè intervenga autorevolmente e con fermezza.
Così Sonia Alfano, già candidata alla presidenza della Regione siciliana con la lista Amici di Beppe Grillo, e Ruggero Razza, già candidato alla Presidenza della Regione per La Destra, in un comunicato-appello al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e al Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.
«In questo momento cruciale per la democrizia siciliana, vogliamo sperare che nessuno, nella società, nella cultura, nelle professioni, si sottragga almeno dal manifestare la profonda indignazione per quanto sta accadendo. E’ assurdo che l’autonomia regionale, tradita per decenni nelle sue più importanti norme a beneficio dell’Isola, venga oggi utilizzate per stritolare la democrazia».
27 novembre 2008 alle 17:34 | Autore: Raffaele Chiavola |
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Gioventù Italiana Ragusa contro la violenza sulle donne indossa un fiocco bianco
Nel lontano 1991, a seguito di un inquietante fatto di cronaca che vide la strage di 14 studentesse dell’École Polytechnique di Montreal, per mano di Marc Lepine, un gruppo di uomini in Canada decise di assumersi la responsabilità di sensibilizzare gli altri uomini ad una cultura del rispetto e della non violenza verso le donne. L’indifferenza ed il silenzio si rendono complici di questa violenza; per questo quegli uomini decisero di indossare nei sedici giorni seguenti, tra il 25 Novembre, “Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne”, ed il 10 Dicembre, “Giornata Internazionale dei Diritti Umani”, un fiocco bianco. Per indicare la forte volontà di difendere la dignità, la vita, l’incolumità di tutte le Donne.
La “Fidapa” (che ha anche una sezione a Ragusa), che della non violenza contro le donne ha fatto il tema distrettuale per il biennio in corso, ha invitato le Associazioni e gli Amministratori di Enti ed Istituzioni ad aderire a quest’iniziativa, che visivamente li colloca dalla parte delle Donne e del rispetto delle persone; i Dirigenti d’Istituto a diffondere presso gli alunni la cultura della non violenza; a tutti i cittadini di buona volontà chiedono di indossare il simbolo che li segnala come individui che hanno scelto di stare dalla parte della Giustizia e della collaborazione. Noi de “LaDestra” e “Gioventù Italiana” aderiamo all’iniziativa.
La violenza contro le donne, che è una violazione dei diritti umani la cui Dichiarazione celebra quest’anno i sessant’anni, purtroppo vede una forte “escalation” proprio nell’ultimo periodo; dai media apprendiamo quotidianamente di uccisioni, persecuzioni e soprusi ai danni della popolazione femminile, e questa non è altro che la punta dell’iceberg; spesso si assiste a scene di vessazioni morali, indifferenza, disprezzo a carico delle donne, in famiglia e sul lavoro; vessazioni che, nella gran parte dei casi, non vengono denunciate per un malinteso senso di dignità, difesa della famiglia che in fondo non è altro che difesa del persecutore. Dobbiamo insegnare ai nostri giovani, quegli stessi giovani che sono il nostro Futuro, che il rispetto delle Donne (che sono poi le madri, le sorelle, le mogli e le figlie) non è un atto di generosità o una concessione ma deve essere una regola di vita.
Le vessazioni morali, quando non sono anche fisiche, segnano in maniera permanente la psiche di chi le subisce. Alterano il carattere, il comportamento e le reazioni di chi è costretto a sopportarle. Per questo desideriamo che quante più persone possibile il prossimo 25 Novembre indossino un piccolo fiocco o un nastro al polso per indicare con quel simbolo: “Basta con la violenza!”
Raffaele Chiavola, Portavoce di Gioventù Italiana Ragusa
24 novembre 2008 alle 17:41 | Autore: Raffaele Chiavola |
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Morti sul lavoro. Facciamo una battaglia di destra?
Perchè non raccogliamo cinquantamila firme per presentare una proposta di legge che consenta di imputare e condannare per omicidio volontario i datori di lavoro responsabili della morte dei loro dipendenti? Con buona pace del dott. Guarriniello oggi non è possibile.
E non tutti riescono a scampare ad un incidente sul lavoro e diventare deputato del Pd…
Entro la settimana prepareremo il testo del DDL e poi lanceremo l’iniziativa.
Il nostro ordinamento penale lega il canone della volontarietà di un fatto di reato a criteri soggettivi precisi, ma – sia chiaro – già adesso è possibile ipotizzare una imputazione di omicidio per chi, mediante omissione, cagioni l’altrui morte sul lavoro. In buona sostanza noi non chiediamo una forma di responsabilità oggettiva in capo all’imprenditore per la morte sul lavoro di un proprio dipendente. Tentiamo solo di normare la fattispecie specifica del caso in cui la morte del dipendente sia casualmente legata all’omesso controllo da parte del titolare dell’azienda e, quindi, sia effetto di una responsabilità diretta.
Se la nostra proposta dovesse far breccia nelle Istituzioni (ed è sempre auspicabile, ma lasciatemi il beneficio del dubbio), daremmo definizione a una situazione giuridica oggi affidata solo alla mera interpretazione dei giudici e, quindi, all’alveo della perenne incertezza. Il tutto a danno dei lavoratori. La nostra proposta, quindi, introduce un deterrente in più e sottrae i principali soggetti, imprese e lavoratori, alla incertezza derivante dalla soggettiva sensibilità di ciascun giudice.
alle 01:03 | Autore: Raffaele Chiavola |
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Aderisci a Gioventù Italiana !!!
Lunedì 24 Novembre 2008, alle ore 20:00, nel corso della prima assemblea cittadina de La Destra di Ragusa, si ufficializzerà l’inizio del primo tesseramento di Gioventù Italiana in provincia. Ricordo che la tessera verrà consegnata a chi ha completato il modulo di adesione e versato la quota di 5,00 €.
Si ricorda che possono aderire al movimento tutti i giovani di entrambi i sessi dai 14 ai 30 anni (compiuti).
Scarica il modulo di adesione, clicca qui e consegnamelo o di persona o per e-mail
23 novembre 2008 alle 19:51 | Autore: Raffaele Chiavola |
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Il federalismo fiscale tra dubbi e paure
Sono più i dubbi che le certezze, più i timori che le speranze. Ma prima o poi, in Sicilia dovremo attrezzarci ad affrontare il “federalismo fiscale”, piuttosto che essere costretti a doverlo subire.
Diciamo intanto che si scrive federalismo ma si legge decentramento. È stata solo una graziosa concessione alla Lega, ma è risaputo come nella Costituzione italiana il termine “federalismo” non sia mai citato. Né può esserci un “federalismo fiscale” se non c’è quello istituzionale che, a sua volta, sarebbe inconciliabile con il nostro modello di Stato sovrano e indivisibile. In un sistema federale, infatti, non c’è rapporto tra centro e periferia; non c’è una struttura verticale. Ecco perché non ha senso oggi parlare di federalismo fiscale senza un assetto istituzionale federato.
Ma veniamo al dunque. Il principio ispiratore della proposta di “federalismo fiscale”, come si sa, è quello di legare le risorse pubbliche locali alle funzioni da svolgere, entro un sistema politico di responsabilità. Già questa, da sola, sarebbe una rivoluzione, soprattutto dalle nostre parti, dove finora il sistema di finanza derivata ha prodotto negli Enti locali quasi sempre disimpegno e posizioni di rendita. C’è stata, insomma, una sorta di divorzio tra la responsabilità fiscale e la responsabilità della spesa. Leggi tutto Il federalismo fiscale tra dubbi e paure…
18 novembre 2008 alle 16:15 | Autore: Raffaele Chiavola |
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Ritorna in Parlamento il ddl che fa tremare i blogger
L’incubo dei blogger italiani è tornato, e la rete è di nuovo in subbuglio. Motivo dell’agitazione la riproposizione del disegno di legge sull’editoria del deputato Riccardo Franco Levi, risalente alla scorsa legislatura e oggi tornato alla ribalta perché presentato nuovamente dal deputato del Pd e in discussione in Commissione Cultura. Non è complicato capire perché i blogger siano sul piede di guerra: se la proposta di legge Levi divenisse legge, moltissimi di loro dovrebbero iscriversi a un registro pubblico appositamente creato, il Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC), pena il rischio di una condanna per stampa clandestina. Leggi tutto Ritorna in Parlamento il ddl che fa tremare i blogger…
17 novembre 2008 alle 11:27 | Autore: Raffaele Chiavola |
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Ma dove siamo arrivati !!!
Si chiama Thomas Beatie ma una volta era una donna, tant’è che pochi mesi fa ha dato alla luce la sua prima figlia, Susan, con i riflettori dei media di tutto il mondo puntati addosso. Ora, il transgender americano Beatie ha fatto ‘bis’: aspetta un secondo bambino ed è entrato nel suo primo trimestre di gravidanza. La rivelazione è riportata sul sito della Abc News, che ha intervistato il ‘mammo’. Dopo la nascita della piccola Susan, Thomas ha raccontato di non essere tornato ad assumere gli ormoni maschili che di solito prendeva per mantenere barba e baffi, con l’intenzione di rimanere ‘incinto’ una seconda volta. Detto fatto, sempre grazie a un donatore di sperma. Beatie, che abita in Oregon insieme alla moglie Nancy, ha reso noto che il lieto evento si dovrebbe verificare il 12 giugno 2009.
Troppo facile e scontato sarebbe stato giocare con il cognome di questo essere, Beatie…Beast…Bestia. Ma soprattutto ingiusto nei confronti di quel mondo animale sviluppante l’ermafroditismo istantaneo oppure sequenziale per poter preservare la propria specie. Qui non ravvedo alcuna ragione di preservare la specie. Esistono invero patologie – non fisiche! – che consentono grazie al “progresso” della scienza di generare dei disgraziati che avranno il loro momento di celebrità nell’incoscienza del liquido amniotico di un errore del sistema.
16 novembre 2008 alle 11:56 | Autore: Raffaele Chiavola |
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Siamo a rischio Emergenza Rifiuti !!!
“In Provincia di Ragusa siamo quasi arrivati ad una vera e propria emergenza rifiuti”.
Lo afferma Raffaele Chiavola, portavoce giovanile de La Destra a Ragusa in merito alla precaria situazione dei rifiuti nella Provincia iblea.
“Allo stato attuale, l’unica discarica funzionante della provincia ragusana è quella del capoluogo. Questa area è alla sua terza vasca non ancora completa, poichè il secondo lotto della stessa è in fase di realizzazione. La discarica di San Biagio a Scicli, infatti, è già chiusa e i Comuni di Ispica, Pozzallo e quelli montani riversano i propri rifiuti in quella di Ragusa. Esiste, tuttavia, la discarica di Pozzo Bollente a Vittoria che raccoglie i rifiuti di Modica, Scicli, Vittoria, Comiso, Acate e Santa Croce. Questa vasca, progettata e realizzata come discarica sub-comprensoriale, correrà il rischio, tra non molto, di diventare satura e quindi sarà costretta anch’essa alla chiusura.”
“L’unica certezza, per il momento – continua la nota di Chiavola – è che l’unica discarica atta a resistere nel tempo sarà quella di Ragusa. In origine, essa era nata per soddisfare il fabbisogno di circa 90.000 abitanti e nelle previsioni sarebbe dovuta durare 8 anni, ma depositando in essa l’immondizia di 12 Comuni, e quindi di 300.000 abitanti, è fin troppo logico pensare che la durata della stessa sarà molto inferiore rispetto alle previsioni tanto da stimarsi in soli due anni la chiusura: allora sì, che sarà emergenza rifiuti come a Napoli.”
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14 novembre 2008 alle 11:37 | Autore: Raffaele Chiavola |
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Ricordiamo 10-100-1000 volte gli eroi di Nassirya

Il 12 novembre 2003 avviene il primo grave attentato di Nassiriya. Alle ore 10:40 ora locale (UTC +03:00), le 08:40 in Italia, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti la base militare italiana, provocando l’esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra militari e civili. Il tentativo di Andrea Filippa,guardia all’ingresso della base “Maestrale”, di fermare, con il mitragliatore pesante in dotazione, i due kamikaze risulta vano, anzi, gli attentatori risposero al fuoco con i kalashnikov. I primi soccorsi furono prestati dalla nuova polizia irachena e dai civili del luogo. Nell’esplosione rimase coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla che si trovava sul luogo per girare uno sceneggiato sulla ricostruzione a Nassiriya da parte dei soldati italiani. L’attentato provoca 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni. Leggi tutto Ricordiamo 10-100-1000 volte gli eroi di Nassirya…
12 novembre 2008 alle 11:03 | Autore: Raffaele Chiavola |
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Cena alla “Parolaccia”
Venerdì 7 Novembre Raffaele Chiavola, insieme a Mario Chiavola e Ivan Scaduto a cena alla trattoria “La Parolaccia”, vi ripropongo un video famoso…
7 novembre 2008 alle 20:04 | Autore: Raffaele Chiavola |
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