Il flop di Fini, cinema semivuoto per il comizio a Palermo
Coordinatori di An dimessi sul posto: il simbolo di un movimento che non trova più le sue radici
Fini non è il tipo che perde la pazienza per niente. Così è più che evidente che ieri a Palermo il leader di An ha sentito decisamente che quel cinema semivuoto che lo attendeva per il comizio dell’anno era una segnale inequivocabile. Sta di fatto, che i due coordinatori Fini li ha dimessi sul posto: Scalia regionale e Cannella palermitano. I due sono sembrati cadere dalle nuvole di fronte alla sfuriata del presidente.
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31 marzo 2008 alle 18:53 | Autore: Raffaele Chiavola |
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Dichiarazioni azzardate

Ieri sera Veltroni ad una “mezza” Piazza San Giovanni a Ragusa ha dichiarato “La Sicilia è bella tutta come Anna Finocchiaro”, con tutto il rispetto, forse non ha mai visto delle belle donne, credo abbia detto una c…..a.
Se in Sicilia il centrosinistra era in notevole svantaggio, dopo queste dichiarazioni… il divario sarà aumentato
27 marzo 2008 alle 23:40 | Autore: Raffaele Chiavola |
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Spunti di riflessione

Cari concittadini, cari italiani,
l’appuntamento elettorale del 13 e 14 Aprile è di un’importanza unica, poiché saremo chiamati a decidere con il nostro voto se l’Italia dovrà essere consegnata definitivamente agli artigli del duo Veltroni- Berlusconi o se ancora vi sarà spazio per quelle forze politiche che, infischiandosene delle lusinghe del potere e dei privilegi della casta, presentandosi da sole intendono riaffermare che l’Italia è un paese democratico.
E’ inutile lamentarsi delle vergogne e dei fallimenti della politica italiana se poi attribuiamo il nostro consenso alle due liste preconfezionate nei palazzi romani, che hanno il solo obiettivo di OCCUPARE gli scanni di entrambe le Camere con fedeli servitori pronti sempre a chinare la testa. Quegli stessi che, alternandosi al governo del Paese, hanno impoverito l’Italia, arricchito le loro posizioni personali ed oggi, dopo aver indossato una diversa livrea, si ripresentano sfacciatamente vendendosi come “il nuovo”.
La cosiddetta semplificazione della politica è l’ennesimo stratagemma per prendere in giro gli italiani: questi politici non sono altro che dei camaleonti, cambiano e rinunciano a simboli e partiti ma sono sempre, immutabilmente gli stessi.
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26 marzo 2008 alle 18:35 | Autore: Raffaele Chiavola |
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Assemblea provinciale de La Destra
Martedì 25 marzo 2008 alle ore 20:00 presso la sala conferenze della Mediservice, in Via Leonardo Da Vinci n°14 a Ragusa, si terrà un incontro organizzativo di tutta la classe dirigente ragusana de La Destra. Dovranno necessariamente essere presenti i portavoce comunali, il portavoce provinciale di Gioventù Italiana e i relativi portavoce comunali, gli eletti in ogni istituzione, chi ricopre incarichi di partito, tutti i candidati alla camera e al senato della nostra provincia e tutti i candidati alla regione del nostro collegio. Anche gli iscritti e i simpatizzanti sono invitati a partecipare.
23 marzo 2008 alle 10:13 | Autore: Raffaele Chiavola |
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Il Programma di Ruggero Razza
Scarica il programma in formato Pdf: versione b/n (per fotocopie) – versione a colori (per stampa)
1) SVECCHIARE la politica
Vogliamo aprire la politica ai giovani, alle donne, alle forze civiche. Per farlo, non servono ‘quote’ per garantirne la rappresentanza, ma occorre un’assunzione di responsabilità da parte dei partiti e leggi elettorali (con il voto di preferenza!!) che pongano il cittadino al centro delle scelte. Vogliamo giovani amministratori, innamorati delle loro comunità: solo con la doppia scheda (una per il sindaco e una per il consiglio) e il referendum per la sfiducia, si riuscirà a emarginare lo strapotere dei partiti, che fa accomodare da decenni sulle poltrone le stesse persone o, al massimo, le sostituisce con i parenti più prossimi.
2) INCENTIVARE l’impresa
L’economia siciliana è al collasso. Per questo riteniamo indispensabile: determinare nuovi investimenti tagliando nel bilancio regionale la spesa corrente, ormai all’80%, ed eliminando i quasi 300 Enti inutili, clientelari e mangiasoldi; promuovere un sano utilizzo dei fondi europei e istituire una commissione parlamentare di controllo sui programmi già finanziati e su quelli in itinere; recuperare le risorse fiscali previste dagli art. 37 e 38 dello Statuto e procedere a una consistente riduzione delle imposte regionali e comunali; agevolare l’accesso al credito per le Pmi con la istituzione di una Banca della Sicilia, mettendo assieme gli Istituti regionali di credito (Crias, Ircac, Irfis) e con il contributo dei privati; riformare la burocrazia regionale rendendola più trasparente ed efficiente, favorendo anche il protocollo informatico tra PA e imprese.
3) AIUTARE i più deboli
Aumentano i poveri (il 40% delle famiglie), gli indebitati e la disoccupazione resta a livelli altissimi. Di fronte ai crescenti interessi bancari sui mutui, proponiamo di varare un “Piano casa”, per garantire il diritto all’abitazione; per un equo accesso ai servizi pubblici essenziali, vanno sostenute le politiche delle pari opportunità e della famiglia; per vincere le prassi clientelari che hanno imposto il precariato, particolarmente nella pubblica amministrazione, occorre imporre le assunzioni per concorso pubblico a titoli e favorire fiscalmente le aziende che creano lavoro in Sicilia; per sostenere un serio piano di investimenti nelle politiche sociali è prioritario operare tagli sui costi della sanità, eliminando sprechi e allontanando la mano rapace della politica dagli ospedali.
4) DIFENDERE il cittadino
Legalità, lotta alla mafia e giustizia certa sono i presupposti necessari per costituire condizioni di benessere e sviluppo. Il cittadino deve tornare al centro degli interessi della politica e, in questa direzione, in tutti i Comuni dovrà essere istituito il Difensore civico e si dovrà tenere cura di promuovere progetti di cittadinanza attiva. È indispensabile la riforma del sistema della Polizia locale, perché possa cooperare con le forze dell’ordine nel garantire il presidio delle città e delle campagne. Le risorse regionali e i fondi comunitari potranno consentire, inoltre, di varare un piano per migliorare la qualità della vita delle città, investendo su modelli eco-compatibili e sulla presenza di nuove forme di energia per il fabbisogno locale.
5) COSTRUIRE il futuro
La Sicilia non è moderna, non guarda al futuro, non si prepara a vincere le sfide del mercato globale. Servono infrastrutture e occorre un vero cambio di mentalità. Fra breve entreremo nella “zona di libero scambio” (2010) e saremo chiamati a competere con il mercato afro-asiatico e cinese. Assieme al Ponte sullo Stretto di Messina va realizzato, anche con il concorso dell’impresa privata in progetto di finanza, un vero sistema intermodale dei trasporti: il doppio binario e il treno veloce Palermo-Catania, autostrade moderne per collegare le nove province, interporti (Trapani e Augusta) per scambio merci, un moderno aeroporto intercontinentale per fare dell’Isola la piattaforma d’Europa nel Mediterraneo. Solo così potremo mettere a frutto l’imponente patrimonio culturale del nostro territorio e rilanciare una seria politica per il turismo. Solo con una Sicilia coniugata al futuro potremo garantire la tutela delle produzioni locali, agricole e artigiane, consentendone la presenza sul mercato e assicurando la competitività del nostro sistema produttivo.
20 marzo 2008 alle 13:46 | Autore: Raffaele Chiavola |
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